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A.S.2011-2012
Lamezia Terme, 21.02.2012
“In classe contro i luoghi comuni” E’ questo il tema dell’incontro che si è tenuto tra Massimiliano Capalbo, presidente di “Orme nel Parco” e autore di due libri “Di là dal ponte” e “Non tutte le strade portano turisti”, Cono Cantelmi, avvocato ed esperto di tematiche digitali, e Giovanni Parrotta il giovane scrittore autore del libro “Meglio morto che precario” e i ragazzi delle classi 4° e 5° dell’Istituto “Luigi Einaudi” di Lamezia Terme. Quest’incontro, fortemente voluto dalla Dirigente Scolastica, nato come presentazione dell’ultimo libro di Capalbo, diventa invece grazie all’abilità dei relatori, un’occasione per discutere sul futuro, sul lavoro, sulle potenzialità dei giovani ma anche sull’impegno e sui sacrifici, due elementi a cui spesso i giovani non sono abituati, perché educati da una società che tutto ha avuto e che nulla vuole far mancare ai propri figli, ignorando che quel tutto conferisce loro l’effimera illusione che la vita sarà per loro un percorso facile.“Il talento è una dote che abbiamo tutti, bisogna solo imparare a riconoscerlo ed a coltivarlo nel tempo senza perdere mai di vista i nostri obiettivi” E’ questo il monito che lanciano i relatori, lo fanno con le parole forti della sincerità e del coraggio, senza preoccuparsi di sdoganare luoghi comuni e denunciare le debolezze e gli sbagli propri delle persone e della società. Sbagli e debolezze dietro i quali ci nascondiamo per giustificare il triste momento che sta vivendo la società. “Assumiamoci le nostre responsabilità” ci invita il dott.Capalbo “Ribellatevi a chi vi promette facili successi, la nostra società vi chiede di essere veloci, ma non ci sono mai buoni risultati raggiunti nello spazio di poco tempo, per ottenere qualcosa bisogna studiare e fare sacrifici.” Controcorrente, è questo sicuramente il termine che descrive le loro proposte, come per esempio l’esperienza di “Orme nel Parco”, un progetto su cui nessuno era pronto a scommettere e che invece è riuscito, grazie all’impegno e alla preparazione dei soci, a diventare il più grande parco escursionistico del sud Italia.
Ribellarsi quindi ad una società basata solo sull’apparenza e sui canoni estetici. Una società basata su falsi valori. Rinunciare al servilismo e alla frustrazione che ci impone l’attuale sistema economico. Fare bene, per noi stessi e per gli altri, perché la cultura e la conoscenza sono un patrimonio di tutti, come ci ricorda l’avv. Cantelmi parlando della cultura Hacker.
Coltivare le nostre passioni, fare quello che ci piace, sfuggire dalla frustrazione che ci darà il lavoro se lo intenderemo solo come mezzo di remunerazione. E’ questo l’invito ai giovani dell’esordiente Parrotta.
Questo “in contro” nato per “stimolare la riflessione e il cambiamento attraverso l’esperienza di Orme nel Parco raccontata nel libro Di là dal ponte” viene recepita dai giovani come una ventata d’aria fresca, in una società che spesso li relega al ruolo di spettatori, quest’incontro invece, li costringe a prendere in mano il loro futuro e le loro responsabilità, coltivando i loro talenti e raggiungendo così finalmente la libertà.
Laura Fazzari